Andrea Mafrici fa il punto al termine del girone di andata

1. Quella con Macerata è stata per la Megabox la miglior partita del girone di andata?

“Non è stata sicuramente la partita perfetta, ma è stata una buona partita in una giornata non semplice, perché il 26 dicembre regala sempre risultati strani. Per noi era importante entrare concentrati, aggredire subito l’avversario: lo abbiamo fatto e fatto bene e abbiamo conquistato i tre punti”.

2. Che derby è stato con Macerata, anche dal punto di vista della qualità espressa dalle due squadre?

“La partita prevedeva la tensione tipica di un derby, un confronto che ha sempre anche risvolti psicologici, non semplici. Volevamo regalare questo derby, il primo derby della stagione, al Gruppo Megabox, ci siamo riusciti e siamo felici di averlo fatto”.

3. Hancock MVP contro Macerata: cosa la regista americana sta dando alla squadra?

“Micha è una grandissima giocatrice, ha avuto esperienze importanti in campo internazionali, sia in campionato che con la nazionale. Sin dal primo momento, si è messa a disposizione della squadra. È un gradissimo esempio per tutte e sono contento che sia qui con noi e ci stia dando un grande contributo”.

4. La zona playoff è ampiamente alla portata della squadra: cosa è mancato finora che non dovrà mancare per tutto il girone di ritorno?

“La zona play off è alla nostra portata, siamo tre squadre a 15 punti che si contendono l’ottava posizione della classifica e veramente per un nonnulla non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo della Coppa Italia, anche se non era previsto a inizio di stagione. Per il girone di ritorno dovremo sprecare meno, essere bravi a conquistare anche un solo set: è importante perché tante volte grazie alla differenza punti si potrebbero scavalcare una o due posizioni. Dovremo trovare continuità nel nostro gioco ed essere più cinici e concreti nelle partite che contano”.

5. Dopo 13 partite se guardi il tuo bicchiere è mezzo… vuoto o pieno?

“Dopo 13 partite potevamo avere qualche punto in più. Dovevamo risolvere problematiche interne alla squadra, a partire dagli acciacchi fisici. L’essere riusciti a rimanere agganciati all’ottavo posto è una buona cosa perché ci permette di partire nel girone di ritorno alla pari delle altre”.

6. L’attuale classifica fotografa gli effettivi valori o è figlia dello stress da mondiali?

“L’attuale classifica potrebbe non essere quella definitiva: c’è tutto il girone di ritorno e ci sono le coppe europee, senza contare che c’è stato un mondiale lungo. La classifica potrebbe essere falsata. Come dico dall’inizio dell’anno, il campionato va vissuto giornata dopo giornata: è molto complesso, non ci sono risultati scontati, per cui la classifica delinea quello che era l’idea iniziale del campionato, con le prime quattro che lottano per le coppe europee e per lo scudetto, un bel gruppone che lotta per un posto nei playoff e due, tre squadre che si giocano la salvezza”.

 

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Novella Ferri

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