Esordio con 9 punti e 2 muri per la schiacciatrice americana

È stato il suo esordio vero nella Serie A1 italiana: Merete Lutz si è confermata una solida certezza, con 9 punti (top scorer con Conegliano insieme a Kosheleva) e due muri. “Sono contenta di aver dato un contributo alla squadra”, dice il giorno dopo. Ma il suo pensiero corre subito a Vittoria Piani e all’infortunio alla caviglia, che ha tolto dal campo la schiacciatrice milanese: “Sono molto dispiaciuta per lei, stava giocando molto bene”. “Quando sono entrata in campo era chiaramente un po’ nervosa – aggiunge -, ma man mano che giocavo mi sono sentita sempre più a mio agio. È evidente: c’è ancora tanto su cui devo lavorare, ma sono abbastanza soddisfatta di questa prima esperienza”.

Della sconfitta di domenica sera, la lunga americana di Dallas salva il terzo set. Forse uno dei migliori giocati tra gli 11 finora disputati dalla Megabox: “La squadra ha preso ulteriore coscienza delle sue potenzialità, il nostro è stato un crescendo – dice -. E anche io ho sperato di poter vincere il terzo set: se lo avessimo fatto, credo proprio che la partita sarebbe cambiata e magari avremmo costretto Conegliano alla quinta partita. Però è vero: come dite voi in Italia? Con i se non si va da nessuna parte. Quindi guardiamo avanti, alla prossima partita a Pinerolo: sarà la quarta in 14 giorni, non c’è tempo per i rimpianti”.

Corea del Sud, Giappone e finalmente in Italia. Per Lutz è la grande occasione e la Megabox è diventata la casa delle sue ambizioni: “Il campionato italiano è veramente difficile ed equilibrato – spiega -. Sono veramente impressionata dal livello della pallavolo che si gioca qui. Ogni squadra in questo campionato è di ottimo livello e credo che questa stagione sarà lunga e combattuta, ma a me piace competere e vincere. Come una tigre!”.

La partita di domenica con Conegliano ha confermato anche una tendenza delle squadre che affrontano la Megabox: battere su Tatiana Kosheleva, per cercare di tenerla fuori dai giochi d’attacco. Un tentativo parzialmente riuscito nelle prime due giornate e decisamente meno domenica pomeriggio: la capitana ha ricevuto 34 volte e per 18 è stata perfetta (la media del 52,9% è la migliore della terza giornata), da qui il salto di qualità negli schemi di attacco delle Tigri. Per cui nessuno si è sorpreso quando, lunedì pomeriggio, la schiacciatrice si è presentata in palestra a Montecchio: “Voglio ricevere”. Due sole parole per far spuntare i palloni e dedicarsi a un allenamento individuale supplementare.

 

 

 

 

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Novella Ferri

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